Chi siamo

Alberti nasce dall’amore per la Riviera Ligure e per la sua cucina mediterranea.

CipressaSapori: un progetto di qualità

Radici profonde legano ormai da 30 anni l’azienda a questa meravigliosa striscia di terra a picco tra cielo e mare e per questi motivi il suo fondatore, Remo Alberti, con l’aiuto del suo socio, Giancarlo Lupi, hanno scelto di credere nella qualità dei prodotti liguri e costruire nel cuore della Riviera Ligure di Ponente il loro progetto di qualità.

Ad oggi siamo orgogliosi di essere un punto di riferimento per l’approvvigionamento di prodotti della tradizione gastronomica ligure in buona parte dell’Italia, sicuri che la nostra forza si basi sulla selezione delle materie prime e su un’accurata lavorazione.  Senza contare che rivolgiamo particolare cura a vestire i nostri prodotti con grande eleganza.

Aspetti che combinati tra loro sono in grado di portare ad un ottimo risultato: LA QUALITAdi Alberti.

Pensiamo, dunque, di essere in grado di garantire alla nostra clientela un’esperienza unica di gusto e di passione.

LA NOSTRA TERRA

Il territorio ligure e dell'entroterra di Imperia

La Liguria è una terra che ha affascinato poeti, scrittori e artisti: una regione ricca di storia e cultura, scorci paesaggistici unici, montagne che si tuffano in mare, borghi marinari distesi lungo la riva e paesi medievali arroccati sulle colline, ma allo stesso tempo una terra “difficile” dove spesso è complicato lavorare.

Tra la montagna più alta e la depressione marina più profonda, c’è un dislivello di oltre 5000 metri. In questo spazio fisico ed immateriale sta tutta la bellezza della Liguria.

Una terra antica e introversa, ma per questo terribilmente affascinante.

Ogni città, ogni paese, ogni piccola contrada spesso ha qualcosa di originale che la contraddistingue.

Imperia, nata dalla fusione di due nuclei preesistenti ovvero Oneglia e Porto Maurizio, si trova incastonata nella splendida costa della Riviera Ligure di Ponente ed incorniciata tra il blu del mare ed i colori più scuri delle montagne. La cittadina è densa di abitazioni color pastello e barche ormeggiate ai due porti.

Ma…il tesoro di questo territorio è nascosto nell’entroterra, zona di produzione di uno dei migliori olii extra vergine di oliva.

La coltura dell’ulivo e dell’olio ha segnato profondamente la storia del territorio ligure ed imperiese: il verde argentato dei secolari alberi coltivati sulle colline terrazzate (dette “fasce” in dialetto locale) con i caratteristici muretti a secco, risulta essere l’elemento dominante del paesaggio.

Durante i mesi della raccolta, le fasce si animano: le reti vengono stese sotto gli ulivi per impedire che i preziosi frutti, cadendo durante la “bacchiatura” tocchino terra.

Intere famiglie lavorano per selezionare le olive di qualità Taggiasca, le quali una volta giunte al frantoio, verranno lavorate con l’obiettivo di ottenere il prezioso olio extravergine d’oliva.

LA STORIA DELL’OLIVA TAGGIASCA

La storia racconta che intorno al 1100 i monaci di San Colombano, provenienti dall’isola monastero di Lerino, arrivarono in Italia, portando con sé una preziosa e delicata varietà di oliva.

La comunità si insediò a Taggia, certamente attirata dal clima temperato, la bassa escursione termica, i prolungati periodi di insolazione e la vicinanza del mare, che ne facevano un luogo ideale per impiantare la coltivazione delle olive.
Nacque così la varietà che oggi chiamiamo Oliva di qualità “Taggiasca” che da allora avrebbe influito sul paesaggio e l’economia non solo della zona di Taggia, ma di tutta la Riviera Ligure di Ponente diventando la base della tradizione gastronomica ligure, in quanto una delle varietà di olive più gustose nonostante le ridotte dimensioni.

Dal gennaio 1997 è stata istituita, per questa coltura, la denominazione di origine protetta (DOP), legata a un olio extravergine di oliva detto “Riviera Ligure DOP Riviera dei Fiori”.

Il metodo tradizionale di raccolta dell’oliva di qualità taggiasca praticato nell’imperiese prevede che le olive cadute prima della bacchiatura venissero raccolte a mano, mentre quelle ancora sull’albero venissero fatte cadere, attraverso delle trappe, sulle tipiche reti e successivamente raccolte manualmente. Il compito dell’abbacchiatura spettava tradizionalmente agli uomini, mentre quello della raccolta delle olive a terra alle donne.

LA NOSTRA CUCINA

Come il paesaggio, anche la cucina ligure non conosce monotonia grazie ai tanti prodotti della terra e del mare declinati in una straordinaria varietà di ricette.

Ogni città, ogni paese, ogni piccola contrada ha sviluppato culture alimentari proprie, figlie di una condizione singolare. Fra quelle mura, quelle terrazze, quegli orti o quei piccoli campi attorniati dai boschi, ha preso vita la tradizione culinaria ligure. Ogni luogo ha saputo stimolare la propria versione di una cucina regionale riconoscibile e assai variabile, ogni comunità ha impresso il proprio stampo culturale.

Il risultato è un patrimonio gastronomico ragguardevole, basato sull’olio extravergine di oliva, esempio della miglior dieta mediterranea.

Lungo qualunque itinerario, il cibo sarà un punto di riferimento indispensabile, che permetterà di leggere sotto un altro punto di vista la cultura locale.

Il cibo in Liguria diventa facilmente elemento culturale ed attrazione turistica, strumento promozionale ed elemento sensoriale, richiamo emozionale ed incentivo a ritornare.

Trofie al pesto

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La tua opinione è importante, facci sapere cosa pensi di noi. Avrai la possibilità di indirizzare le tue osservazioni direttamente alla persona che ritieni di competenza all’interno di Alberti. Saremo pronti a rispondere ad ogni tua esigenza.

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